Benvenuto nel nostro Glossario del Made in Italy. In questa pagina trovi le definizioni chiare, precise e aggiornate dei termini tecnici, giuridici ed economici più importanti legati al mondo dell’impresa, dell’artigianato e del saper fare italiano.
A
Artigianato Digitale
L’artigianato digitale (o Artigianato 4.0) indica l’evoluzione dei mestieri tradizionali attraverso l’integrazione di tecnologie digitali come la stampa 3D, la modellazione software e la fresatura a controllo numerico (CNC). Consente di unire la personalizzazione e la cura del pezzo unico tipiche del fatto a mano con la precisione e l’efficienza dei moderni strumenti digitali.
B
Brand Identity (Identità di Marca)
La Brand Identity è l’insieme di elementi visivi, valoriali, comunicativi e linguistici che un’azienda crea per trasmettere la propria essenza e differenziarsi sul mercato. Nel contesto delle eccellenze italiane, include spesso il racconto delle radici storiche, del legame con il territorio d’origine (Heritage) e dell’attenzione maniacale alla qualità del prodotto.
C
Certificazione 100% Made in Italy
La Certificazione 100% Made in Italy (regolata dalla legge italiana n. 166/2009) è l’unico sistema di garanzia che attesta che un prodotto è stato interamente ideato, progettato, fabbricato e confezionato in Italia. Si differenzia dalla dicitura standard “Made in Italy”, la quale richiede invece che nel territorio italiano sia avvenuta soltanto l’ultima trasformazione sostanziale.
D
Denominazione di Origine Protetta (DOP)
La DOP (Denominazione di Origine Protetta) è un marchio di tutela giuridica dell’Unione Europea attribuito agli alimenti le cui caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti. Sia la produzione delle materie prime che la trasformazione finale devono avvenire rigorosamente all’interno della zona geografica delimitata.
H
Heritage Marketing
L’Heritage Marketing è la strategia di marketing che utilizza la storia, la tradizione, l’archivio storico e la longevità di un brand come asset competitivo per posizionarsi sul mercato. Le storiche PMI e i marchi storici italiani sfruttano questa leva per certificare la propria autorevolezza, creando un legame emotivo indissolubile con il consumatore.
I
Indicazione Geografica Protetta (IGP)
L’IGP (Indicazione Geografica Protetta) è un marchio europeo di tutela che identifica un prodotto originario di una specifica regione o paese, la cui reputazione o qualità è legata all’origine geografica. A differenza della DOP, è sufficiente che una sola delle fasi del processo produttivo (produzione, trasformazione o elaborazione) avvenga nell’area geografica indicata.
M
Made in Italy
Il Made in Italy è l’indicazione di provenienza che certifica l’origine delle merci secondo le regole doganali internazionali. Dal punto di vista commerciale e culturale, è diventato un vero e proprio brand globale che evoca immediatamente concetti di alta qualità, eleganza, cura del dettaglio e creatività legati alla tradizione manifattura italiana.
R
Reshoring (o Backshoring)
Il Reshoring è il processo economico che vede un’azienda rientrare nei confini nazionali per le proprie attività produttive precedentemente delocalizzate all’estero. Negli ultimi anni, moltissimi brand italiani di alta gamma hanno avviato il reshoring per riacquistare il pieno controllo sulla qualità della filiera, ridurre i tempi di logistica e valorizzare il marchio d’origine.
S
Saper Fare (Savoir-faire)
Il Saper Fare rappresenta l’insieme di competenze pratiche, conoscenze tecniche, segreti di bottega ed esperienze artigianali tramandate di generazione in generazione. Costituisce il vero motore invisibile del Made in Italy, permettendo di trasformare le materie prime in manufatti unici ad altissimo valore aggiunto.
Sostenibilità di Filiera
La Sostenibilità di Filiera indica la gestione etica, ecologica e trasparente di tutti i passaggi produttivi che portano alla creazione di un bene, dalla raccolta delle materie prime fino alla distribuzione. Nel modello economico italiano contemporaneo, si traduce nel rispetto dei diritti dei lavoratori locali e nell’adozione di pratiche a basso impatto ambientale (economia circolare).
